Articolo pubblicato sul quotidiano francese Le Parisien

Di seguito una versione tradotta dell’articolo:

Il gioco di McDonald’s assomiglia troppo a una lotteria.

Articolo scritto da Christophe Dubois

L’ultima pubblicità esposta nei ristoranti McDonald’s sembra allettante: «1 possibilità su 4 di vincere immediatamente». Il principio, ampiamente promosso in televisione dal comico Titoff, è semplice: basta infilare una cannuccia rossa in una cannuccia bianca. Il consumatore di hamburger può così ottenere denaro contante fino a 100 euro, oltre a buoni regalo e coupon per i prodotti della casa. In totale, sono in palio quasi 8 milioni di euro. Il regolamento precisa che l’operazione, in corso dal 7 marzo al 3 aprile 2002, è aperta ai consumatori «di 12 anni e oltre.» L’unico problema: ieri il Ministro dell’Interno ha convocato i vertici della catena americana, ritenendo che questa Euro McPailles (nome francese; «paille» significa «cannuccia» in italiano, quindi approssimativamente «Euro McCannucce») possa costituire una violazione della normativa sulle lotterie. A metà marzo, la Direzione delle Libertà Pubbliche e degli Affari Giuridici (DLPAJ), informata dalla Direzione Generale delle Dogane, ha inviato una nota alla sottodirezione delle corse e dei giochi riguardo alla “organizzazione di una lotteria illegale”: «Questa operazione si baserebbe sul caso e, inoltre, comporterebbe il pagamento di denaro contante ai vincitori», scrive il Ministero dell’Interno. Secondo la normativa sulle lotterie, il reato di lotteria illegale è configurato se sono soddisfatti quattro elementi: l’aspettativa di una vincita, l’intervento del caso, l’esistenza di pubblicità e il sacrificio finanziario del giocatore. Il primo criterio è soddisfatto poiché McDonald’s ha messo in palio diversi milioni di euro. È presente anche l’intervento del caso, poiché le cannucce distribuite con i pasti offrono «1 possibilità su 4 di vincere». La pubblicità è ampiamente diffusa. L’ultimo punto appare a prima vista più discutibile: nel regolamento, il gruppo americano precisava che, «per coloro che non desiderano consumare, un elemento di gioco può essere ottenuto gratuitamente su semplice richiesta scritta». Peccato che pochi consumatori compiano questo passo. La normativa sulle lotterie vieta inoltre il pagamento in denaro contante. E avrebbe dovuto essere fatta una dichiarazione alla prefettura. «Per non parlare del fatto che McDonald’s sembra curarsi poco della protezione dei minori», osserva un investigatore. Tutti questi elementi potrebbero indurre i servizi del Ministero dell’Interno a portare la questione in tribunale. La società americana ritiene, tuttavia, che il suo gioco non sia affatto «illegale». «Siamo molto scrupolosi dal punto di vista legale con questo tipo di giochi», ci ha dichiarato la direzione di McDonald’s, precisando di essere stata consultata dal ministero per «fornire semplici informazioni». (il corsivo è mio)

[Nota: il nome originale della lotteria era «Euro McPailles», ma l’ho tradotto con «Euro McPailles».]

Avvertenza:

Questo PDF viene fornito come elemento di prova nell’ambito della discussione in corso e dell’analisi giuridica relativa al procedimento penale RICO (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act — legge federale statunitense contro le organizzazioni criminali e corrotte) a carico di McDonald’s Corporation e dei suoi complici. È destinato all’uso secondo i principi del fair use (uso legittimo), per finalità educative, informative e di esame giuridico.

Per comprendere meglio la sequenza degli eventi in questo caso, vi invito a consultare una cronologia dettagliata al seguente link:
https://www.ECTHRwatch.org/timeline/mcdonalds/
Questa cronologia offre una panoramica completa delle tappe e degli sviluppi principali.

Cliccate su questo link per visualizzare il documento originale: article-published-in-le-parisien-illegal-lottery-mcdonalds-france-2002-03-22.pdf


Questa pagina è una traduzione automatica realizzata da Claude (un’intelligenza artificiale) e non è stata rivista da Vincent Le Corre; potrebbe quindi contenere errori. L’originale inglese: https://www.ecthrwatch.org/list-of-evidence/article-published-in-french-newspaper-le-parisien-2002-03-22/