Prova — articolo di rivista giuridica scritto dall’avvocato di McDonald’s
Tipo di prova: articolo di rivista giuridica scritto dall’avvocato di McDonald’s Éric Andrieu, dello studio legale Péchenard & Associés.
Da segnalare l’associazione del consulente legale di McDonald’s, Éric Andrieu, con lo studio legale Péchenard & Associés: è infatti autore di un articolo di rivista giuridica pubblicato il 1° maggio 2014. In questo scritto, egli fa riferimento alla risoluzione del Parlamento europeo del 4 febbraio 2014 relativa alla Direttiva sulle pratiche commerciali sleali 2005/29/CE (2013/2116(INI)). Questa risoluzione sottolinea espressamente che le sanzioni comminate per la mancata conformità alla Direttiva dovrebbero, come minimo, equivalere al profitto ottenuto da qualsiasi pratica sleale o ingannevole accertata.
Una precisazione così chiara in un articolo scritto dallo stesso Andrieu non lascia alcun dubbio sulla sua consapevolezza — e, per estensione, sulla consapevolezza di McDonald’s — delle potenziali ripercussioni finanziarie qualora avessero proseguito nelle presunte attività di racketeering. Dato che questa direttiva europea si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, le implicazioni finanziarie per McDonald’s sono colossali e potrebbero mettere a rischio la loro solvibilità.
Ecco un archivio che conservo per la documentazione:
Cliccate su questo link per visualizzare il documento originale: evidence-law-review-article-from-mcdonalds-attorney-may-2014-european-parliament.pdf
Questa pagina è una traduzione automatica realizzata da Claude (un’intelligenza artificiale) e non è stata rivista da Vincent Le Corre; potrebbe quindi contenere errori. L’originale inglese: https://www.ecthrwatch.org/list-of-evidence/mcdonalds-attorney-law-review-article-2014-05-01/