Lettera aperta alla ministra francese degli Affari esteri Catherine Colonna, all'ambasciatore di Francia in Cina Bertrand Lortholary e al console generale Guillaume Roy

2023-12-11 4 min read

Clicca su questo link per visualizzare l'e-mail originale: 2023-12-11_1353_0800_open_letter_to_colonna_lortholary_Redacted.pdf

Da: Vincent Le Corre
Oggetto: Lettera aperta: richiesta urgente di risoluzione e di chiarimenti su questioni cruciali
Data di invio: 11 dicembre 2023, ore 13:53 (ora della Cina, GMT+8)
A: Catherine Colonna, Bertrand Lortholary, Roy Guillaume
Cc: Adam Rogalski, Edward Lehman

Ho chiesto all’addetto giuridico aggiunto di trasmettere la mia comunicazione a:

…tra le altre persone.

La lettera

Questa lettera è stata redatta e inviata in inglese. La traduzione italiana qui di seguito è fornita a titolo informativo; in caso di divergenza, fa fede il testo originale inglese. Traduzione eseguita automaticamente da un’intelligenza artificiale (Claude Code) senza revisione umana da parte di Vincent Le Corre: può quindi contenere errori. Clicca qui per leggere la versione originale in inglese

Nota per il sig. Rogalski: la prego di continuare a informare l’ambasciatore Burns nonché [OMISSIS — nome] e [OMISSIS — nome] sugli sviluppi di questa vicenda. Le chiedo inoltre di voler ora informare anche il procuratore generale degli Stati Uniti, Merrick Garland, della situazione.

Nota al funzionario statale all’indirizzo secretariat.ministre@diplomatie.gouv.fr: la prego di assicurarsi che la ministra francese degli Affari esteri, la sig.ra Colonna, sia personalmente informata del contenuto di questa comunicazione, che viene inoltre pubblicata online come lettera aperta. L’urgenza e la gravità della situazione richiedono il suo coinvolgimento e la sua attenzione diretti.

Gentile sig.ra Colonna, gentili sig. Lortholary e sig. Roy,

Mi rivolgo a voi con un senso di urgenza, nella speranza di trovare una soluzione rapida e pacifica a una situazione che, se non affrontata, potrebbe degenerare in una grave crisi.

Inizialmente avevo previsto di completare la mia richiesta di misure provvisorie dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Tuttavia, approfondendone la preparazione, ho compreso la necessità di una spiegazione più immediata e dettagliata del caso e dell’urgenza che esso comporta.

Nel farlo, mi trovo di fronte a un dilemma: sono venuto a conoscenza di informazioni che ritengo possano essere [OMISSIS]. La divulgazione pubblica di tali informazioni potrebbe potenzialmente [OMISSIS]. Tuttavia, temo sempre più che tali informazioni mi siano state comunicate come forma di potenziale ricatto. Pur essendo restio a credere a una simile possibilità, non posso escluderla del tutto.

Pertanto, per il momento mi asterrò dal trattare queste questioni nel dettaglio. Ho messo in copia di questa email l’addetto giuridico aggiunto Adam Rogalski e il mio avvocato, il dott. Edward Lehman, affinché ne siano informati e possano consigliarmi.

Devo inoltre esprimere il mio profondo disagio per le continue violazioni dei diritti umani che ho subito in Francia. I miei precedenti tentativi di allertare l’allora ministra della Giustizia Nicole Belloubet su gravi problemi di integrità all’interno della magistratura francese non solo sono stati ignorati, ma hanno portato a una denuncia penale contro di me.

Il 27 agosto 2023 ho presentato una proposta di transazione tramite il dott. Lehman, considerata la natura sensibile delle informazioni in questione e a seguito di un suggerimento dell’ufficio dell’FBI presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Pechino. L’aspetto centrale di tale transazione, riguardante in particolare la sicurezza futura di [OMISSIS — nome], è stato illustrato al dott. Lehman tramite [OMISSIS — mezzo di comunicazione].

Devo tuttavia affermare con fermezza che in nessun caso sono disposto a sottoscrivere un accordo di riservatezza che mi imponga di occultare i crimini commessi da McDonald’s Corporation e dai suoi complici. Mi è stato suggerito che McDonald’s sarebbe “troppo grande per fallire”, ma respingo categoricamente tale affermazione. La realtà, per come la vedo, è che McDonald’s opera come un’organizzazione criminale profondamente dannosa, che finora è sfuggita al rinvio a giudizio. Ciò è sconcertante, ma forse non del tutto sorprendente, considerata l’entità della sua attività di lobbying e le dichiarazioni dell’ex amministratore delegato di McDonald’s France circa l’influenza dell’azienda su numerosi politici.

Se [OMISSIS] era inteso come una tattica ricattatoria, sapendo che la mia ricerca di giustizia contro McDonald’s Corporation potrebbe comportare gravi ritorsioni, ciò solleva serie questioni etiche e giuridiche. Spero sinceramente che i miei sospetti siano infondati, ma il ritardo nell’affrontare queste questioni è sconcertante.

Attendo la vostra risposta entro 24 ore dall’invio di questa email. In mancanza di riscontro entro tale termine, mi vedrò costretto ad estendere la mia comunicazione alla prima ministra francese, sig.ra Borne, e al presidente della Repubblica francese, sig. Macron, ed a esporre la questione più nel dettaglio.

Vi informo inoltre che sto valutando di scrivere prossimamente al presidente cinese, forse entro i prossimi dieci giorni, per chiedere l’autorizzazione a manifestare pubblicamente davanti all’ambasciata di Francia. Il tempo stringe e vi ringrazio per la sollecita attenzione che vorrete riservare a questa vicenda.

Cordiali saluti,

Vincent B. Le Corre

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